Primi passi all’approccio

Il primo passo da compiere verso l’approccio con le donne riguarda soprattutto voi stessi. Dovete dire basta ad alcuni comportamenti tenuti in passato ed iniziare una nuova vita, basata sull’iniziativa e la vostra capacità di andare oltre le vostre eterne paure.

Il primo passo è un patto con voi stessi: basta con le stupidaggini, basta con le immaturità, basta con gli errori che vi hanno sempre condizionato e vi hanno costretto a dedicarvi a voi stessi in modo esagerato. E qui ho usato un giro di parole che spero si capisca.

Il primo passo verso l’approccio significa anche spogliarsi del Desiderio, della fame della carne, della bramosia. La conquista di una donna non avviene per magia e l’unico modo concreto per portare a casa la preda, se vogliamo rimanere nella metafora della caccia, è quello di stare calmi e concentrati e di non commettere errori. Immaginate se la tigre durante la caccia fosse mossa solo dalla fame… la percentuale di errore aumenterebbe di colpo. Tanto che nessun predatore si riduce a cacciare per fame, ma caccia secondo i propri bisogni, assecondando i propri istinti, cioè le proprie qualità.

In un mondo ideale, ma retrogrado e maschilista all’uomo basterebbe uno schiocco di dita per fare sua una donna e farci subito del sano incomparabile sesso, ma fortunatamente non è così. La magia non esiste. Un grosso errore che non dovete commettere al primo passo, pertanto, è quello di approcciare una ragazza avendo in mente l’idea di conquistarla, essendo totalmente dominati da questa urgenza. Mettendovi in queste condizioni critiche sbaglierete ogni mossa, in più rivelerete troppo stesso voi stessi, facendo perdere l’interesse verso di voi.

Ma perché è giusto non pensare al desiderio quando si approccia una donna?
Perché il desiderio è come l’orgoglio, è una forza brutale che vi spinge a commettere errori. Si è orgogliosi perchè diamo molto peso ad alcuni giudizi sociali, al conformismo, alla coerenza. Si è schiacciati dal desiderio quando pensiamo che una donna sia irraggiungibile e quindi pensiamo che si debbano fare cose inenarrabili fin dal primo appuntamento. L’errore di iniziare una conversazione con l’urgenza di piacere è tipico dei ragazzi… ed è un errore mortale, perchè non è l’uomo che deve farsi piacere, ma la donna che ne deve rimanere attratta. La differenza è abissale: nel secondo caso il comportamento da tenere contempla i nervi saldi, l’autocontrollo, l’assoluta fiducia nelle proprie capacità. Come potreste essere mai calmi se state pensando a piacerle subito? L’attrazione è una molla che scatta dopo la conversazione, con l’approccio, l’incontro. Ma scatta in una dimensione emozionale, empatica, che si crea col tempo, e che non può essere risolta ancor prima di iniziare a parlare.

Pertanto prima di iniziare l’approccio è consigliabile spogliarsi di tutti i propri desideri carnali, mantenere autocontrollo, non mostrarsi famelici e mantenere alto il livello di fiducia in sé stessi. Le donne – soprattutto quelle consapevoli di essere attraenti – vanno letteralmente matte per quegli uomini che si avvicinano loro e mostrano un sano disprezzo per la loro bellezza. In realtà non è disprezzo: hanno di fronte un uomo che non è dominato dai desideri e non evapora allo sguardo di una bella ragazza.

4 thoughts on “Primi passi all’approccio

  1. Se fatto in modo scherzoso si, ma il difetto va sottolineato come una forma unica e originale, mantenendo un tono ironico, non scarcastico. Divertente insomma, perché se è un vero difetto hai perso in partenza.

    Quando parlo di disprezzo parlo dell’ignorare la bellezza. Una ragazza molto bella sa per esperienza di piacere e sa che

    1) Tanti ragazzi si avvicineranno a lei con delle frasi improbabili, ma molte già sentite e noiose.

    2) Molti ragazzi le diranno che è bellissima.

    Una volta assistetti a una conversazione tra una ragazza con la quale uscivo e un ragazzo che la stava abbordando, in un locale.

    “Sei molto bella. Scommetto che non sei sola”
    “Si, esco con quel tipo lì”
    “E’ molto fortunato”
    “Grazie”
    “Ma non è geloso?”
    “Perché?”
    “Perché ti lascia sola”

    Lei è super annoiata, mi avvicino io e le dico: “ricordati la chiave”
    Lei diventa tutta rossa e mi prende il braccio, mi accarezza i capelli e mi dice una cosa abbastanza irripetibile. Con quel tizio davanti.

    Questo per dire che le conversazioni clichè non portano da nessuna parte e che se anche quel tizio avesse avuto una possibilità se l’è bruciata in partenza, innescando una conversazione noiosa. Lei era bella e non aveva bisogno di sentirsi dire dall’ennesimo ragazzo che lo era: bastava una conversazione di tipo differente, e chissà….

  2. Non capisco la frase “ricordati la chiave” (:
    Comunque sia ho afferrato il quadro che necessitava di un chiarimento.
    Si parla quindi di ignorare la bellezza fisica.

    Si parla anche di rivelare poco di se stessi e lasciar parlare più lei.
    Ebbene.. come fare per far parlare più lei?
    Che atteggiamento bisogna poi tenere durante il suo parlare?

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