Dove la porti al primo appuntamento?

Quando si sceglie il posto per un appuntamento in genere si pensa a creare un’atmosfera, un’occasione. La sala da cinema ha sempre riscosso un gran successo per il carattere di estraniante intimità che la contraddistingue. E’ un luogo che è perfetto per i primi baci o quando la timidezza è una componente eccessiva da battere: ci sono altre coppie, il sottinteso generale è che il film sia solo una scusa, c’è buio quanto basta per azzardare qualcosa.

Non è un caso che io abbia utilizzato il cinema quando non avevo altre idee: una classica commedia americana e via, molto del ghiaccio si scioglie. Pur essendo l’ideale la sala da cinema rimane una cosa per adolescenti, anche se non nascondo di aver fatto cose piccanti, non molto tempo fa.

Nelle mie esperienze preferisco organizzare tutto, ma mi lascio sempre una riserva mentale per l’improvvisazione, che spesso basta per incendiare la serata. Ad esempio, una volta proposi a una ragazza di uscire insieme per prendere un gelato. Ma non volendo organizzare la cosa nel canonico modo (“passo a prenderti alle 7”) le dissi: verso le sette camminerò nella via dove c’è la miglior gelateria della città, fatti trovare sul lato opposto del marciapiede e prendiamo un gelato insieme.

Perché ha funzionato questo modo eterodosso di procedere? Semplice, perché ho costretto la ragazza a fare una vera e propria indagine per scoprire quale fosse la miglior gelateria della città, l’ho costretta a chiedermi indizi via sms durante tutta la giornata, coinvolgendola nell’appuntamento. Insomma, un gelato insieme si è trasformato in un evento emozionante.

Ecco, il luogo dell’appuntamento, più che creare l’atmosfera per il bacio, per andare oltre, deve invece scatenare l’incendio, l’emozione, fare in modo che la vostra figura da maschio alfa dominante, in grado di prendere possesso del luogo, possa definirsi.

Per questo motivo è assolutamente indispensabile che la scelta del luogo non vi metta in difficoltà, facendovi apparire dei pesci fuor d’acqua. Spesso la voglia di stupire precede e condiziona la scelta, affossando ogni tentativo. Anni fa, quando non capivo nulla in materia di seduzione, facevo proprio così, facevo delle scelte a sensazione, mi presentavo con dei doni, mi lasciavo condizionare dall’idea fissa di poterla baciare, convinto di scatenare un’attrazione solo per via di questi presunti meriti. Non capitava mai: perché sbagliavo tutto, perché avevo sbagliato tutto e perché una donna raramente ti concede una seconda possibilità. Dunque occhio.

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