Voglio Una Ragazza

C’è un aspetto del mondo internet che secondo me rivela tante cose sul perché i ragazzi abbiano bisogno di aiuto per cercare donne reali: l’aumento di occasioni di svago online con ragazze che si propongono da casa con degli spettacoli dal vivo.

L’aumento di queste cose ridicole, per chi le fa e per chi ne usufruisce e ne diventa dipendente, è dovuto al fatto che uno sfruttamento del desiderio è possibile, se non si trova una ragazza con la quale vivere una normale storia d’amore (quanto sia importante e coinvolgente non conta).

Il punto è che molti smaniano dalla voglia di avere una ragazza, ma non fanno nulla per cercarsela e si rifugiano in paradisi alternativi, che creano solo danno e miseria, e non intendo moralmente, ma parlo di solitudine, depressione, stanchezza, convinzione che il mondo non possa cambiare.

Altri pensano che una ragazza appaia all’improvviso, come una magia e ci ami per tutta la vita, oppure assecondi tutti i nostri desideri, come se la famosa attrazione si generi per induzione metafisica. Non sono pochi quelli che addirittura invocano l’intervento divino per vedersi una recapitata una donna, impacchettata a festa.

Insomma: vuoi una ragazza? Esci e conquistala!

E’ molto più facile che accada questo piuttosto che:

a) Una ragazza esca da un display del computer, rovinandoti lo schermo, e ti si sieda sopra dicendoti di voler fare tutto ciò che desideri (ma anche tutto ciò che desidera lei, perché in genere queste ragazze finte sono costruite a immagine e somiglianza dell’uomo, sai che pacchia!)

b) Una ragazza appaia all’improvviso, in una nuvola di vapore, abbastanza discinta (un classico, mai che si mostri con una pelliccia di visone, una camicia, dei pantaloni e degli stivali che solo a pensarci viene il mal di testa). Anche in inverno, è chiaro… subito pronta.

c) Arrivi nientemeno che l’Altissimo in persona e che dica: “dato che mi hai rotto le scatole chiedendomi questa ragazza, l’ho fatta innamorare di te, apri l’armadio e prendila, è tua. Ora vado, che devo rispondere ad altre richieste”.

Quindi. Vuoi una ragazza? Prima deciditi: si, voglio una ragazza. E che sia in carne ed ossa, reale, bella o brutta non importa, sono gusti, ma che sia vera. In modo da poter vivere le gioie e le emozioni dell’amore.

Generare Attrazione

Quello che non capiranno mai i maschi beta, le femminucce e i bravi ragazzi è che la seduzione non è un gioco immediato, fatto di una sola mossa. Quando ero adolescente pensavo che le donne fossero poco interessate agli uomini, anche se c’era qualche compagna che andava in visibilio per una pomiciata.

Si fa presto a dire che tutte le donne sono delle grandissime *******, ma non è così, alle donne piace come piace agli uomini, con la differenza che loro sono molto più recettive e predisposte, a causa del fattore maternità, fondamentale nella loro esistenza. Una donna è fatta per procreare, difficile dunque che pensi all’atto sessuale come a una cosa estranea.

L’attrazione riveste nel gioco della seduzione, lo stesso ruolo che un ariete riveste in un lungo assedio: sfonda la porta. In buona sostanza non ci può essere seduzione senza attrazione. Quando ero adolescente, dicevo, pensavo anche che le ragazze si innamorassero con uno sguardo o peggio ancora che si innamorassero per una preghiera del buon Dio.

Illusioni. L’attrazione come funziona? In termini piuttosto generali si può definire l’attrazione come un amplificatore di emozioni collegate a una persona. Quando una donna si sente attratta dall’uomo ricollega alla sua figura numerose emozioni, moltiplicandole a volontà, sia come numero, che come intensità. L’aspetto abbastanza importante da sottolineare è che l’amplificatore può essere messo in moto e che esso può venire associato a una persona piuttosto che a un’altra (è per tale motivo che gli uomini considerano le donne umorali e volubili, personalmente ho conosciuto donne attratte da più uomini contemporaneamente, che si innamorano di uno al quale sono fedeli fino alla fine del rapporto).

Se la ragazza prova attrazione per te ciò non significa che da lì a cinque minuti avrete una storia insieme. Come detto innanzi la seduzione avviene gradualmente e l’attrazione consiste nel moltiplicare le emozioni collegate alle tue emozioni. Nei miei tempi antichi pensavo che bastasse questo tipo di attrazione per sedurre. Non avevo capito che bisogna amplificare: portare emozione su emozione. Leggendo il report sugli errori più comuni imparerai a spingere al massimo l’amplificatore di emozioni, facendo tua la ragazza che hai sempre sognato.

Dove la porti al primo appuntamento?

Quando si sceglie il posto per un appuntamento in genere si pensa a creare un’atmosfera, un’occasione. La sala da cinema ha sempre riscosso un gran successo per il carattere di estraniante intimità che la contraddistingue. E’ un luogo che è perfetto per i primi baci o quando la timidezza è una componente eccessiva da battere: ci sono altre coppie, il sottinteso generale è che il film sia solo una scusa, c’è buio quanto basta per azzardare qualcosa.

Non è un caso che io abbia utilizzato il cinema quando non avevo altre idee: una classica commedia americana e via, molto del ghiaccio si scioglie. Pur essendo l’ideale la sala da cinema rimane una cosa per adolescenti, anche se non nascondo di aver fatto cose piccanti, non molto tempo fa.

Nelle mie esperienze preferisco organizzare tutto, ma mi lascio sempre una riserva mentale per l’improvvisazione, che spesso basta per incendiare la serata. Ad esempio, una volta proposi a una ragazza di uscire insieme per prendere un gelato. Ma non volendo organizzare la cosa nel canonico modo (“passo a prenderti alle 7”) le dissi: verso le sette camminerò nella via dove c’è la miglior gelateria della città, fatti trovare sul lato opposto del marciapiede e prendiamo un gelato insieme.

Perché ha funzionato questo modo eterodosso di procedere? Semplice, perché ho costretto la ragazza a fare una vera e propria indagine per scoprire quale fosse la miglior gelateria della città, l’ho costretta a chiedermi indizi via sms durante tutta la giornata, coinvolgendola nell’appuntamento. Insomma, un gelato insieme si è trasformato in un evento emozionante.

Ecco, il luogo dell’appuntamento, più che creare l’atmosfera per il bacio, per andare oltre, deve invece scatenare l’incendio, l’emozione, fare in modo che la vostra figura da maschio alfa dominante, in grado di prendere possesso del luogo, possa definirsi.

Per questo motivo è assolutamente indispensabile che la scelta del luogo non vi metta in difficoltà, facendovi apparire dei pesci fuor d’acqua. Spesso la voglia di stupire precede e condiziona la scelta, affossando ogni tentativo. Anni fa, quando non capivo nulla in materia di seduzione, facevo proprio così, facevo delle scelte a sensazione, mi presentavo con dei doni, mi lasciavo condizionare dall’idea fissa di poterla baciare, convinto di scatenare un’attrazione solo per via di questi presunti meriti. Non capitava mai: perché sbagliavo tutto, perché avevo sbagliato tutto e perché una donna raramente ti concede una seconda possibilità. Dunque occhio.

E’ vero che nella seduzione comandano le donne?

Le donne hanno il coltello dalla parte del manico? – Falso. Rispetto a come pensano le donne, come si comportano, ci sono molti equivoci dovuti più che altro all’inesperienza di tanti ragazzi. Bisogna sfatare molti miti. Uno l’abbiamo già sfatato: quello che alle donne il sesso piaccia meno che agli uomini. Un secondo mito da sfatare è che la scelta appartenga unicamente a loro. Non è vero: lo denuncia anche la costituzione fisica data dalla natura, la donna è sempre stata e sarà l’anello debole del rapporto, anche se avrà acquisito molto potere.

Di sicuro le femmine scelgono i partner, in definitiva, ma come accade nelle altre specie animali spetta al maschio farsi scegliere. Nella battaglia dei sessi, trionfa il maschio alfa dominante, che è colui che mette in essere comportamenti atti a far ricadere – nel 99.99% dei casi – la scelta della donna su sé stesso. Per cui alla fine, quando il maschio alfa dominante scende in campo, lo fa per farsi scegliere, forzando la scelta della femmina. Come ripeto spesso, il linguaggio è rivelatore, perché si forma dall’esperienza: seduzione significa letteralmente “condurre a sé”, direi che dice tutto. E dopotutto se la scelta ricade unicamente nelle donne, come mai queste si dannano l’anima per sembrare più belle e più attraenti?

Cosa cercano le donne

Molti si domandano: ma cosa cercano le donne? E’ mai possibile che non si riesca a capirle? L’incomprensione che gli uomini lamentano non dipende però dalla stranezza delle donne, ma dall’abitudine degli uomini a credere che le donne pensino con gli stessi schemi mentali dell’uomo e che siano attratte, in modo opposto ma uguale, alle stesse cose.

Tutto falso, eccetto una cosa: alle donne piace l’amore esattamente come piace agli uomini, nella stessa misura e nello stesso grado di importanza. Solo che è molto diverso il percorso di avvicinamento al sesso e questo è dovuto al fatto che il partner, per la donna, rappresenta sempre una possibile evoluzione, mentre per l’uomo ogni storia – anche la più coinvolgente – è compresa in sè stessa, potrebbe non evolvere o durare tutta la vita, ma l’approccio sarà sempre lo stesso.

Le donne cercano sempre storie emozionanti. Storie nelle quali trionfi il senso dell’avventura, non inteso in modo giocoso, puerile. Non c’è bisogno di portare la vostra futura fidanzata in cima all’Everest per farle respirare un po’ di aria fresca, già il fatto di fargliela respirare e portarla fuori, allontanarla dall’abitudinarietà, crea un vortice di emozioni che la predispone alla relazione amorosa.

Emozioni significa anche incapacità, per la donna, di venire a capo della relazione, di dominare le situazioni, di legare gli eventi e agire di conseguenza, intrappolando l’uomo. A livello mentale lo schema di autodifesa della donna parte da uno screening del partner. La donna vorrebbe sapere tutto di lui e il suo cervello, il suo corpo, si mettono immediatamente in allarme per capire se quell’uomo con cui stanno parlando da due minuti, incontrato per caso durante l’ora dell’aperitivo, è un potenziale partner. Mai notato come due amiche parlano di un vostro amico appena conosciuto? Si stanno scambiando le prime impressioni, che sono fondamentali e che determinano tanto del vostro futuro.

Allo stesso modo le donne si aspettano che sia l’uomo a gestire le situazioni. Un ragazzo intraprendente, con piglio, che dimostri un innato senso del comando, anche nel più ordinario dei gesti (esempio chiamare un cameriere), avrà sempre molti punti a proprio favore, perché sarà in grado, agli occhi della donna, di gestire la vita di coppia e di darle sicurezza. Ciò che la donna cerca in un uomo non è il sentimento paterno, né il sentimentalismo eccessivo: ciò che vuole è un uomo in grado di badare a sè stesso, che sia in grado di badare a lei qualora ne avesse bisogno. Il livello di indipendenza della donna è molto elevato, ma rimane imprescindibile per lei il bisogno di aver un partner che la rassicuri e le si dimostri vicino.

Questo punto è fonte di notevoli equivoci e porta spesso a rompere le relazioni o a non iniziarle mai. Un uomo troppo vicino, troppo sentimentale, troppo debole, finisce per nascondere sotto la cenere del fuoco della passione, ogni emozione, portando la storia al capolinea o diventando un amico. L’uomo non dev’essere confidente, ma comprensivo. Non deve dispensare consigli, ma deve sapere ascoltare. Non deve soccorrere la donna per ogni minima cosa, ma deve sapere condividere con lei i suoi stati d’animo. Solo così ci sarà il mix ideale di ingredienti che portano a un piatto ricco di soddisfazioni.

Capire i segnali che lanciano le donne

Capire le donne è possibile? Comprendere i segnali di interesse femminile non è semplice, ma non è vero che le donne sono difficili da capire. Chiunque direbbe la stessa cosa della lingua araba, per esempio, fino a che non trascorre sei mesi a Damasco e inizia a prendere contatto con l’idioma. Per questo anche il linguaggio delle donne, il linguaggio della seduzione e dell’attrazione è abbastanza leggibile: per leggerlo ci vuole competenza (e qui si impara) ed esperienza (e qui bisogna mollare l’idea che l’attrazione scatti per magia).

Il percorso per comprenderle parte però dall’alfabeto. Prima di capire i segnali che lanciano le ragazze per far capire che gli piace una persona, un uomo nella fattispecie, dobbiamo capire perché e come la donna li lancia. Se volete leggere e scrivere in inglese, vi serve la grammatica, non solo l’ortografia ed è per questo che è assolutamente necessario capire cosa vogliono le donne.

Quando sentite una donna dire che vogliono un uomo che le faccia divertire, non significa che vogliono uscire con un comico o con uno spara-cazzate a gettone. Non funziona così: bisogna interpretare. Quando una donna dice che vogliono stare con un uomo vero, non significa che vogliono stare con un uomo sincero, che le sappia rispettare e che sappia fare tutto quello che si aspettano da un uomo. Bisogna interpretare.

In linea di massima accade quasi sempre il contrario. O meglio, bisogna capire che il linguaggio femminile, i segnali del corpo, ma anche le frasi che utilizzano, il registro comunicativo, è costituito da due principali elementi: uno protettivo, di scudo, e uno conoscitivo, di indagine. Le donne in pratica studiano l’uomo e se ne proteggono anteponendo la logica, dall’altra parte però cercano di capire se l’uomo, quel particolare uomo col quale stanno conversando, è un potenziale partner. La cosa più sorprendente è che questo sistema di controllo-protezione è innato, cioè agisce ogni volta che si genera una tensione con un uomo.

La parola che comunque spiega tutto è EMOZIONE. Quando la donna dice che vuole un uomo che la faccia divertire, fa riferimento a un uomo in grado di scatenare le sue emozioni e di tenere la corda dell’attrazione tesa, anche e soprattutto dopo il primo approccio. In secondo luogo quando dice di voler un VERO uomo, intende dire l’uomo che abbia il controllo delle sue emozioni e che generi emozioni nella donna, mantenendosi al di sopra del rapporto, cioè dominante in ogni circostanza. Dominante non significa prevaricatore, ma in grado di tenere sotto controllo le emozioni della donna e giocare con esse, alternando passione e distacco, in modo da apparire indisponibile. Cioè non soggetto al condizionamento affettivo della donna, che prima o poi si stanca (o non fa nemmeno in tempo a rimanere attratta) di un uomo facilmente suscettibile.

Migliorarsi per piacere

In amore, nella sessualità, nel campo dei sentimenti la legge dell’attrazione funziona come un magnete. Il famoso modo di dire “piace alla gente che piace” è molto esemplificativo e nasconde una grandissima verità: se una cosa piace, tende a piacere di più per il solo fatto di piacere anche agli altri.

In questo dettaglio psicologico rientrano varie forme di situazioni che la nostra mente, per schemi categorici o comportamentali, ci impone: il desiderio di rimanere coerenti con le nostre scelte e difendere quello che facciamo o acquistiamo, la riprova sociale, cioè quel meccanismo di raffronto tra il nostro comportamento e quello della massa, alla quale tendiamo ad uniformarci, l’effetto alone, cioè il potere di associazione che deriva dall’essere messi accanto a una persona o un prodotto di successo (es.: il testimonial e lo status symbol).

Questi concetti sono semplici, eppure influiscono tantissimo anche quando si tratta di generare attrazione. Migliorare sé stessi per piacere a una persona, aiuta a migliorare le relazioni con l’altro sesso. Ma vale anche il contrario: migliorare le relazioni con le persone di tutti i giorni, essere positivi, simpatici, ma soprattutto curati nell’aspetto, aiuta ad aumentare la nostra considerazione presso gli altri, con l’inevitabile effetto di piacere a più persone. Attrazione in senso globale dunque.

La ricerca del piacere a tuti i costi non va vista negativamente, è un impulso molto forte, che solo le norme sociali tentano di appiattire, ma dovete ricordare sempre che alcune regole morali sono in vigore da 1000 anni, mentre l’evoluzione dell’uomo è iniziata milioni di anni fa.

Vi siete mai trovati nella situazione particolare di essere fidanzati da poco con una ragazza e di avere “improvvisamente” la sensazione di piacere di più? Bene, immagino di si. Questa situazione deriva da due fronti: un fronte interno contrassegnato dall’aumento della autostima e della volontà di piacersi e piacere, che migliora notevolmente la considerazione che avete di voi stessi; un fronte esterno contrassegnato da quei fattori psicologici sopra esposti, cioè il fatto che siccome piacete a una persona (e presumibilmente avete conosciuto il circolo di amicizie della nuova compagna) immancabilmente piacete anche all’amica della persona e ad altre persone a lei vicine.

In più – contrariamente alle credenze – farsi vedere in giro con una donna non ha i due effetti negativi che solitamente gli uomini gli attribuiscono, vale a dire “rovinare la piazza” ed “essere considerato amico”. La prima cosa che pensa una donna quando vede un ragazzo attorniato da ragazze non è che possa essere amico di tutte, ma che piaccia ad altre donne e che quelle donne stiano bene con lui, in qualunque forma.

Se poi l’uomo si presenta come un bravo ragazzo e tende a diventare amico, questo lo scoprirà lei da sola, ma l’effetto di vedere il maschio circondato da donne, credetemi, ha sempre un suo perché e una persona che piace, per questo motivo piace ancora di più.

Importante è considerare che non esiste una via magica al fascino, per migliorare sé stessi occorre prima di tutto spogliarsi delle convinzioni fintamente anticonformiste che vi siete creati, per giustificare la vostra mancanza di stile, gusto e tatto. Serve una rivoluzione: per piacere e conquistare le ragazze non occorre essere degli Einstein, ma di sicuro dovrete avere molti argomenti a disposizione per conversare. E una capacità di lavorare sui vostri difetti che presuppone un’estrema sincerità.

Il linguaggio delle donne

Quando le donne dicono NO vuol dire SI. Ho sentito questa frase un sacco di volte che alla fine l’ho considerata alla stregua di una leggenda metropolitana, e obbiettivamente lo è. Nella realtà le donne – scrutando l’uomo e “schedandolo” – assumono dei comportamenti particolari che possono essere catalogati parte nella semplice reattanza, che riguarda tutti (es.: vi siete organizzati per la serata in casa, da soli, un amico vi chiama per uscire e rispondete NO in modo spontaneo, ma del tutto irrazionale, non dando tempo al vostro amico di spiegare), parte nel complicato meccanismo comportamentale determinato dalle pressioni esterne e dalle pulsioni interne, in particolare tutti combattiamo con i “suggerimenti” del sistema limbico.

Di sicuro se una donna non vuole uscire con voi non vi dice che vuole farlo, per cui, ragionando al contrario si può dire che se le donne dicono NO è NO, solo che non ve lo dicono direttamente.

Il caso classico è quello del rimando. Quando le donne rimandano vi stanno dicendo NO. Non vi stanno dicendo SI, né stanno rimandando perché sul serio pensano che sia meglio fare una cosa insieme più in là. Il fatto che non la vogliano fare adesso è molto più importante.

Ricordo che all’inizio io mi trovavo spesso in queste situazioni e anziché reagire nel modo più intelligente (lasciar perdere), aggravavo la mia condizione insistendo, una cosa che le donne mal sopportano, considerandolo immaturo. Prima di diventare l’uomo che non deve chiedere mai, ho dovuto combattere alla grande con scenari del tipo:

“Ti chiamo questo pomeriggio che usciamo a prendere un gelato insieme”
“Non va bene oggi, ti chiamo io nei prossimi giorni, così usciamo, okay?”

Questo è veramente uno schema classico. La cosa migliore da fare in questi casi non è aspettare una chiamata o un SMS che non arriverà mai, perchè la soluzione dell’enigma è nel suo primo rifiuto. Credetemi, se una donna è attratta da voi coglierà al volo l’occasione, perché non aspettava altro.

Come puoi evitare situazioni del genere?
Queste situazioni piuttosto tipiche capitano perchè l’uomo non è riuscito a scatenare il meccanismo che genera attrazione. E’ inutile cercare di uscire con una donna disinteressata. La cosa migliore da fare è generare interessa, ma per innescare questo incendio occorre la scintilla giusta, occorre cioè rendersi attraenti e mettere in moto la seduzione, sapendo pigiare i tasti giusti. Nelle prossime giornate i miei post inizieranno a farvi capire come fare.

Cosa vogliono le donne

Quello che le donne vogliono. Tenta di capirlo anche un film molto famoso con Mel Gibson (What Women Want), che in alcune scene molto spassose rivela alcune caratteristiche del pensiero femminile: emozionale e attento ai dettagli, che mettono in ambasce anche un uomo di sicuro sex appeal, come il protagonista del film. Capire quello che le donne vogliono è importantissimo, ma soprattutto, quando si tenta di sedurre una ragazza occorre capire una cosa importante: le donne non pensano come gli uomini. Ecco perché è assolutamente indispensabile che ogni opera di seduzione sia preceduta da almeno uno di questi due elementi: una formidabile esperienza nel conoscere le donne, oppure, se non l’avete e mi pare questo il caso… capire una nozione fondamentale intorno all’universo femminile: le donne molto spesso non possono.

Quindi il titolo giusto di questo articolo dovrebbe essere quello che le donne non possono.

E veniamo dunque a capire perché molto spesso la conversazione tra un uomo e una donna finisce per smarrirsi nel terreno della frustrazione, apparentemente senza motivo. Immagino che a voi sarà capitato qualche volta di provare imbarazzanti silenzi, di non sapere cosa dire, di non sapere reagire a un comportamento femminile che ritenete contrario alle aspettative, se non addirittura ingrato, in stadi avanzati del rapporto. Ci sono ancora uomini convinti che basti dimostrarsi “efficienti” per rivelare la loro mascolinità. Non è così: il vero seduttore non è quello che interpreta le donne col suo schema mentale, ma quello che le sa ascoltare. Ne deriva che un seduttore è quello che parla per creare attrazione, ma sta zitto per aumentarla. Imparerete le tecniche, ne sono sicuro, anche qui ci vuole una bella dose di allenamento, ma nulla è impossibile.

Il principio più importante da tenere in serbo è estremamente tautologico: le donne non possono fare tutto ciò che non vogliono fare perché non lo possono fare.

Ecco spiegato perchè le donne appaiono immensamente complicate agli occhi dell’uomo ed ecco perché si lamentano spesso dell’incapacità dell’uomo di comprenderle. Naturalmente fanno questa considerazione a un livello emozionale molto profondo, che l’uomo non è in grado di percepire. Ed è anche per questo motivo che ricaviamo l’impressione che ad aver successo con le donne siano principalmente i “bastardi”, gli “stronzi”, i “menefreghisti”. Se vogliamo prenderla alla larga possiamo dire che è un’impressione vagamente confermata, ma che in realtà è smentita in lungo e in largo dall’esperienza. Io non mi considero nessuna cosa di quelle tre, conosco maschi alfa che hanno successo con l’altro sesso che non sono assolutamente catalogabili in alcuna delle tre definizioni.

La verità è un’altra. Ma di questo ne parleremo più avanti. Per ora tenete a mente il principio, vi offrirà la sponda principale per partire alla conquista.

Rimorchiare una ragazza con l’autostima

Il primo problema di chi non sa rimorchiare una ragazza è l’autostima. Quasi tutte le ricerche dimostrano che il principale ostacolo alle nuove conoscenze è dato dalla timidezza. In queste fasi iniziali del nostro percorso insieme stiamo vivisezionando questo particolare aspetto. La paura e la vergogna rappresentano un’erta difficile da scollinare e capisco che non è facile, ma basta soffermarsi su alcuni aspetti per capire come superare il problema e farsi avanti.

a) Non esiste la magia. Le donne non si muoveranno verso di voi perché lo implorate, pregate o perché siete fortunati e quel giorno hanno incrociato il vostro sguardo da inguaribile romantico. Non è così. Le donne bisogna conquistarle facendosi avanti.

b) Non esiste la possibilità di rimorchiare una donna con la timidezza. Può capitare che un ragazzo timido conquisti e sia seduttivo o seducente, dipende dai casi, ma nella maggior parte delle occasioni il modello di seduttore è quello del maschio alfa, cioè quello del conquistatore che ha un enorme fiducia nei propri mezzi e non si preoccupa delle conseguenze.

c) Se non avvicinate una ragazza che vi piace dovete aspettare che ve la presentino. Qualora ve la presentassero dovrete comunque essere dei giocatori attivi, delle tigri dominanti, per cui non avete scampo. Tanto vale provarci da soli: dopo un po’ di apprendistato potrete avvicinare più ragazze, praticamente senza limiti, basta solo saperci fare.

d) La barriera della timidezza è interiore ed è determinata da una bassa autostima che fa riferimento a cause pregresse. Gli schemi mentali e i ricordi stabiliscono delle risposte immediate che sono un principio di autodifesa, che rema contro di noi, in quanto non è razionale e non è motivato. E’ come imparare a nuotare. Se la prima volta che si tenta si beve molta acqua salata, la sensazione sarà sgradevole e aumenterà il disagio e il timore di non poter galleggiare. Ma se ci proviamo un’altra prova e ci riusciamo, il cattivo ricordo svanisce e continuiamo a nuotare, anzi miglioriamo di giorno in giorno.

Per questo motivo il miglior modo per accrescere l’autostima è provare, se non si prova rimarrete fregati. Può darsi che siate fortunati, che in qualche modo la prima volta vi vada bene, tutto questo è esperienza, in ogni caso. Detto questo, leggendo le pagine di questo blog, e soprattutto dei manuali di seduzione e attrazione che metto a disposizione all’interno delle pagine e degli articoli, come inserti gratuiti da scaricare, potrete capire come funzionano le tecniche di seduzione, come ci si muove per generare attrazione e instaurare un rapporto, migliorando al contempo l’autostima.