Il maschio alfa e i modelli dei media

Un bel modo di comprendere le donne, a livello emozionale, è capire come reagiscono alle “storie”. Le donne, si dice, sono molto romantiche, o sono attirate da storie e racconti suggestivi, con un happy end come finale. Un bel modo di sedurre, lo impariamo fin da ragazzini, è andare al cinema in coppia. Lo si fa per due motivi:

a) E’ una cosa che si fa in due, che richiede un appuntamento e quindi un impegno e ciò costituisce la premessa per stabilire un ponte con l’altro sesso.

b) L’ambiente del cinema, coi suoi rumori e suoni amplificati, e l’oscurità è particolarmente propizio per scambiarsi un bacio o una carezza, anche in modo furtivo. Il che lo rende intrigante e da ripetere assolutamente.

Questi due motivi sono “consci”, volontari, e si apprendono con l’esperienza. Ma ce n’è uno in particolare più inconscio e che comunque mette in moto un meccanismo ugualmente vincente: il vortice delle emozioni. Se portate una ragazza al cinema, a meno che il film non sia incredibilmente brutto, lei sarà sempre più coinvolta di voi, almeno a livello emozionale. Andare a vedere un film significa amplificare le sue emozioni, soprattutto se la storia è coinvolgente (i film horror e le commedie romantiche con finali non scontati tipo “Autumn In New York” vanno alla grande). Amplificare le emozioni significa preparare il terreno: a quel punto il segreto sta nell’entrare in sintonia.

Che il cinema aiuti, però, non è sempre vero, anzi. Il modello cinematografico dell’eroe romantico col cavallo bianco (es.: “Pretty Woman”) è predominante. Dall’altro lato c’è il burbero modello “macho”, tutto modi sbrigativi e tenerezze, che ha riscosso un grande successo (es.: il Mel Gibson di “Arma Letale”). Né l’uno, né l’altro sono modelli di “maschio alfa”, ma personaggi cinematografici costruiti artificiosamente per piacere al pubblico.

La maggior parte del pubblico dei cinema e delle tv e dei lettori di libri è composto dalle donne. I produttori e gli editori ci pensano bene, prima di rompere le regole convenzionali. Se la storiella del Cavaliere che si batte per la Principessa ha avuto tanto successo nei secoli, perché mai romperla adesso? Tanto è vero che un simile personaggio verrebbe sempre inquadrato come un “Antieroe“.

In definitiva: se pensate che i film e i libri romantici possano servirvi per sedurre una donna sbagliate, a meno che non li utilizziate per innescare il vortice delle emozioni. Al contrario, i modelli maschili rappresentati nella maggior parte dei film e dei romanzi sono finti “maschi alfa“, perché in realtà rappresentano un ideale di maschio disposto ad andare incontro alle aspirazioni della donna un po’ troppo facilmente.

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