Mourinho, il classico maschio alfa

In un recente sondaggio commissionato da Diva e Donna, Josè Mourinho è il preferito dalle donne italiane. A spiegare il motivo c’è una dichiarazione un po’ ridicola e un po’ veritiera di Belen Rodriguez, la diva argentina della tv italiana: “Uno che è così sicuro di sé sa usare perfettamente anche il proprio corpo”.

Questa frase dice molto delle caratteristiche del perfetto maschio alfa. Credo che Mourinho le rappresenti al massimo livello, come molti sportivi vincenti. Con la differenza che lui appare proprio come un comandante, cioè estremamente sicuro di sè e delle proprie convinzioni, che sa il fatto suo e che impone il proprio punto di vista. Non è un caso che Mourinho sia amato dai suoi giocatori, cioè dalle persone con cui lavora quotidianamente e detestato dalla critica, nel 99% dei casi di sesso maschile, molto incline all’invidia. Naturalmente parliamo della critica italiana, che tende a tollerare poco chi se ne frega allegramente dei riti e delle etichette.

A parte questo il ruolo di Mourinho come maschio alfa è debordante. Non solo è sicuro di sè, ha un suo stile, un preciso registro comunicativo, sa farsi amare senza per questo adulare, non deve chiedere mai e mira dritto all’obbiettivo, non facendosi abbattere dalle difficoltà temporanee.

L’aspetto più importante da stabilire è che non bisogna confondere le cause con gli effetti. Mourinho non è un maschio alfa in quanto persona di successo, ma è una persona di successo in quanto maschio alfa dominante. Le testimonianze sul suo carattere e sulla sua forza di volontà risalenti ai primi periodi di apprendistato, lo dimostrano ampiamente.

Mourinho condensa in sè, espresse nei massimi termini e con la maggior esposizione mediatica possibile, gli elementi che fanno diventare un uomo attraente agli occhi delle donne: esuberante, sicuro di sé, leader, provvisto di autostima, sempre alla ricerca di nuove sfide, sensibile, paterno nei confronti dei suoi sottoposti, ma deciso quando si tratta di stabilire chi comanda, intelligente, spiritoso e indisponente.

L’indisponenza, cioè la capacità di muoversi in modo indipendente e di non dover prendere disposizioni da nessuno, sottraendosi ai riti del “mestiere”, è una cosa che colpisce parecchio. Quando un uomo sa rendersi indisponibile, inevitabilmente la donna cade nel tranello. L’indisponibilità non significa irresponsabilità. Essere indisponibili significa dipendere unicamente dalle vostre decisioni.

Le mie vecchie relazioni finivano perché io ero troppo disponibile verso le ragazze e mostravo un’accondiscendenza immotivata, che mi faceva apparire più raggiungibile e meno prezioso. Un uomo che appare indisponibile, che non fa della donna la sua unica ragione di vita, è un uomo destinato ad avere successo con le donne e successo nella vita, perché sa pesare separatamente gli impegni.

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