Il terzo problema: la pretesa di essere perfetti

Molti ragazzi hanno problemi a conquistare le ragazze perché pensano di dover essere perfetti.

Tutti i “bravi ragazzi” che conosco soffrono di questa sindrome, ma spesso viene superata dalla credenza che basti la propria intelligenza a sopperire alle loro mancanze di abilità sociale.

È per questo motivo che ti ho introdotto le 4 aree sulle quali devi migliorare, così da semplificarti il discorso e capire che non devi essere perfetto e che alle ragazze i tipi perfetti non piacciono per nulla.

Il vero successo sta nella nicchia, nella super-selezione. Trovare quella giusta non significa trovare quella perfetta. È probabile che da qualche parte ci sia una ragazza che fa più a tuo caso di quella che sei riuscito a conquistare, ma non conta. Hai scelto comunque all’interno di una nicchia di caratteristiche (che si completano) che si è rivelata vincente.

Così succede che molti ragazzi che non conquistano o non hanno rapporti sessuali diano la colpa di volta in volta:

  • Al proprio carattere
  • Ai propri “pregi” (sono troppo buono…)
  • Alla propria statura
  • Al proprio peso
  • Al proprio modo di vivere
  • Al proprio status economico
  • Al proprio linguaggio
  • Alle cattive compagnie
  • Al fatto di essere troppo colto
  • Di non essere compreso
  • Di non essere superficiale
  • Di non avere troppi follower
  • Di essere sfigato o avere amici sfigati
  • Di sembrare troppo giovane

Et cet.

Nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie turbe adolescenziali destinate a scomparire con il tempo, ma se noti c’è un fondo di verità. Puoi intervenire su tutto volendo, solo che è una gigantesca perdita di tempo.

Se ti senti inadeguato in tutto vuol dire che stai cercando di far colpo su tutte e questo è sbagliato.

Le ragazze non sono tutte uguali. Ci sono quelle a cui piacciono gli alti, quelle a cui la statura non importa, quelle a cui piacciono gli introspettivi, quelle a cui piacciono i più caciaroni, i tatuati, i calvi e così via.

Perfino facendo scegliere tra i VIP le ragazze si dividono. Ci sono quelle che trovano Brad Pitt poco attraente, altre che gli preferiscono Robert Pattinson. Numerosi test psicologici dimostrano però che migliorando al massimo almeno una delle 4 specialità si ottiene la giusta attenzione.

Poi ci devi mettere del tuo e questi moduli ti aiuteranno a toglierti i dubbi.

Questo articolo serve a farti capire che il modo migliore per conquistare le ragazze è:

  1. Sapere che puoi attrarre
  2. Sapere chi puoi attrarre

Il numero di partner che puoi avere conoscendo queste due direttive dipende da tanti fattori. Se sei interessato a trovare quella giusta dovrai comunque passare per delle scelte, a meno di non essere molto fortunato.

Se sai che puoi attrarre ragazze perché le ragazze vogliono proprio quello che vuoi tu, ma in maniera diversa, puoi iniziare la ricerca.

Facendo esperienza, noterai che tenderai ad attrarre ragazze molto simili e che svilupperai dei gusti. È normale.

Ma sapere che puoi farlo e che non hai limiti in astratto, è molto confortante.

Obiettivi e abitudini

Il funzionamento del nostro cervello è particolare.

Le ricerche dimostrano che il suo funzionamento è adattativo sia per il lungo, sia per il breve termine.

Per il lungo termine il cervello automatizza tutti quei comportamenti che possono darci piacere attraverso il meccanismo della ricompensa.

È così che si formano le dipendenze come quella dalla nicotina, ad esempio, la cui somministrazione via sigaretta stimola i centri del piacere.

Ma come è possibile prenderci un vizio, ripetendo dei comportamenti lesivi, così è possibile costruire delle buone abitudini, con ricadute positive sul nostro organismo dal punto di vista psicologico e fisiologico.

Il meccanismo è lo stesso.

Un esempio? L’esercizio fisico ripetuto nel tempo. Se parli con un runner avrai l’impressione di avere di fronte un fanatico. E ci credo bene: dalla corsa egli trae piacere, anche se si stanca, l’effetto di benessere che prova è superiore al sacrificio richiesto. La pioggia di endorfine legata allo sforzo fisico lo ricompensa ampiamente facendogli provare piacere.

Ma vale lo stesso per passeggiare o suonare uno strumento o leggere libri. Il cervello rende abitudinarie quelle attività dalle quali ricaviamo piacere.

Siccome il meccanismo di costruzione delle abitudini è lo stesso, puoi letteralmente chiedere al cervello, sfruttando la sua plasticità, cioè la capacità di adattarsi e di modificarsi, di automatizzare determinati comportamenti.

Un punto che spesso sfugge ai corsi per diventare “Pick up Artist” (o artista del rimorchio) è proprio questo. 

Per la maggior parte dei casi essi fanno leva sulla motivazione e l’autostima, necessarie per parlare con delle ragazze estranee, fermarle per strada, avvicinarsi a caso nei locali e iniziare una conversazione.

Ti dicono: se inizi a farlo, perdi la timidezza, la paura e sarai più sicuro di te stesso.

È vero? In astratto sì. Se fai esperienza, come ti ho detto, sei più sicuro di non sbagliare. Ma parlare con una persona non è come prendere una bici e cominciare a pedalare. 

Il punto è che la motivazione da sola non basta.

Nonostante sia un must dei percorsi di miglioramento, di seduzione e di crescita personale la motivazione andrebbe sempre alimentata e invece nel tempo incontra solo degli ostacoli.

Se fai affidamento sulla motivazione devi riempire la tua vita di frasi motivazionali e capisci bene che è una via inefficiente per affrontare i problemi.

Ma perché la motivazione si perde facilmente e non basta? 

Per due motivi.

Il primo è la frustrazione: se il tuo obiettivo è troppo lontano e poco pratico, puoi perdere motivazione dopo aver fatto il primo passo. Tipico caso sono le diete: inizi bene, motivato, poi con il passare dei giorni, rinunci. Perché? Perché il tuo cervello è ancora quello delle stimolazioni dei centri di piacere indotti dallo zucchero, dal cioccolato, dai grassi saturi dei fritti et cet.

Al tuo cervello non piace fare cose che non vuole fare, devi disabituarlo e costruire una nuova abitudine in sostituzione.

Ad esempio: se hai voglia di mangiarti un gelato esci a passeggiare. Fallo ogni volta che hai lo stimolo, scatenato da una leva particolare che quasi sempre è la noia o la disaffezione verso se stessi, e vedrai che alla fine ti passa la voglia di mangiare gelato e ti viene quella di passeggiare.

Il secondo motivo per il quale perdi la motivazione è che non sai apprezzare i risultati intermedi.

I corsi di seduzione basati sulla tecnica del rimorchio vogliono farti diventare ultra-sicuro e confidente, partendo da una base in cui sei impacciato e timido (e non per colpa tua, ma semplicemente perché non sai ancora come funzionano le ragazze).

Quindi ti dicono: provaci, e vedrai che tutto sarà risolto. Ma è chiaro che non può funzionare, perché ti si chiede – all’inizio – di fare un passo troppo grande che ti dà stress, preoccupazioni, ti rende nervoso e giustamente alla fine non lo fai. 

Provi più sollievo nel sapere di non doverlo fare. Così rimandi, procrastini, e il tempo passa.

Insomma, la motivazione non è un’arma che userei per alzare il fondoschiena dalla sedia e partire all’azione.

Al contrario, puoi sfruttare la capacità del cervello di automatizzare certi comportamenti.

Ma quello che devi automatizzare non è la messa in atto di comportamenti e frasi superficiali, che devi in pratica “recitare”.

Questo punto è decisivo: se ti focalizzi su degli strumenti esterni, non riuscirai mai a combinare nulla perché non puoi prevedere in anticipo cosa avverrà durante una conversazione, soprattutto con una persona che conosci poco o nulla!

È come se fossi un samurai che si addestra a usare la katana, ma anziché allenare sé stesso a farlo, si limita ad affilarla perché è nella katana la differenza tra la vita e la morte.

Devi invece automatizzare tutto ciò che riguarda la cura di te stesso, che alla fine ti rende così sicuro, dal non doverti più preoccupare di parlare con un’estranea o piuttosto con una che già conosci. 

La sicurezza in te stesso parte dal fatto che fai e pensi delle cose che ti corroborano, che spingono il tuo cervello a migliorarti.

Così sei sicuro di far colpo. Il fatto stesso di diventare molto più fiducioso nei tuoi mezzi è un motivo sufficiente per essere motivato.

Nel corso avanzato si parlerà di generatori di motivazione, ben altra cosa rispetto alle frasi fatte o alle pose da assumere. Ma un’idea chiara te la sei fatta già adesso.