La paura di farti avanti e quella del rifiuto

L’ansia generata dall’inesperienza e una falsa idea di cosa vogliono le ragazze producono la paura del rifiuto.

Considerala come un sotto-genere dell’ansia: hai paura di farti avanti. E di sentirti rispondere no.

La paura di farsi avanti, l’indecisione, l’ansia per il rifiuto possono essere considerate anticamera della “zona amicizia”. 

I ragazzi indecisi in genere hanno questo profilo qui:

  • sognatori ad occhi aperti
  • Cercatori su Google di scenari casuali da film
  • Fantasticatori di scene viste nei film o nelle serie tv
  • pensatori di ipotesi che si avvereranno in un futuro

Ti riconosci in questo? Sei abituato a immaginare di poter conoscere la ragazza che ti piace, ma di non riuscire mai a fare la prima mossa?

Cosa immagini quando pensi di farlo? Uno scenario da film? Vedi te stesso come un ragazzo deciso, capace di sorprenderla?

Se ti spingi troppo in avanti con l’immaginazione ci sono ampie possibilità che queste fantasie non si realizzino MAI.

Questo accade per diversi motivi.

Sei influenzato da due fattori, uno interno e uno esterno: in quello interno tendi a sopravvalutare le tue capacità, e il risultato ottimistico che potrebbe scaturire da una situazione. La coerenza verso sé stessi, lo spiega la psicologia sociale, ci fa valutare in meglio tutto ciò che facciamo o ci appartiene.

Per cui, ho fiducia nelle mie azioni anche se le mie azioni di fatto sono inesistenti. Un esperimento di psicologia sociale ha rivelato che un giocatore di una lotteria numerica è poco propenso a vendere il biglietto appena acquistato a 2 euro a una cifra 5 volte superiore, per la paura di cedere un biglietto potenzialmente vincente.

Eppure la logica dice tutt’altro: accettando i 10 euro può moltiplicare per 5 le sue possibilità, ma tende a sopravvalutare il valore di quello che possiede.

Accade lo stesso con il tuo schema mentale.

Poi c’è una pressione esterna che deriva dall’immaginario collettivo propagandato dal cinema e dalla TV.

Le scene d’amore, i film romantici sono destinati perlopiù a un pubblico femminile, quindi realizzano le fantasie dal punto di vista delle donne. Scene da film per l’appunto, destinate a non concretizzarsi mai.

Immagina la stupidità della scena finale di Pretty Woman, dove Richard Gere – un ricco uomo d’affari – sale sul tetto della sua limousine, poi va sulle scale a baciare la sua amata (Julia Roberts), che per quanto bella, è comunque una ex prostituta.

Insomma: ci vuole molta immaginazione, ma alle donne piace anche immedesimarsi in una giovane prostituta se il premio è un cavaliere bianco che le faccia sentire delle principesse.

È la favola del “Principe Ranocchio” al contrario, niente di originale. Ma è una favola. Il finale alternativo previsto nella prima bozza della sceneggiatura, non ancora in mano alla Disney, prevedeva che lui l’abbandonasse per strada, gettandole 3000 dollari in contanti.

Molto più veritiero!

La paura del rifiuto è generata dall’ansia, dall’anticipazione dello scenario peggiore possibile e dal dolore che potrebbe provocare un rifiuto. Per cui, rimandare la prima mossa fornisce un immediato sollievo che trova un moltiplicatore nelle fantasie ricorrenti.

Lo scenario è questo: vuoi conoscerla, immagini possibili scenari nei quali potresti conoscerla, questi scenari non si concretizzano mai, perdi sicurezza, e quando si presenta una opportunità a sorpresa (tipica della vita quotidiana) non la cogli in quanto non sai cosa fare e pensi che potresti rovinare tutto.

Rimandi quindi a una prossima occasione che si basa ancora una volta su una fantasia, ripetendo lo schema di sopra.

La paura di farti avanti con una ragazza che già conosci

Uno scenario più frequente è quello della paura di farsi avanti e ricevere un rifiuto da una ragazza che già conosci.

È in questa fase che si annida il pericolo della zona amicizia.

In questo caso ti manca la riprova sociale, cioè l’esperienza diretta che tu piaccia alle ragazze perché altre ragazze, in contesti simili, si sono interessate a te; per cui sei sempre titubante e non sai passare di livello da un rapporto semplice, di scambio di convenevoli, a uno in cui ci sia la tensione erotica.

Sulla zona amicizia c’è un intero modulo che potrai leggere, se vorrai, nel corso avanzato.

La tua indecisione dipende da un controsenso: hai la certezza di essere carente nelle 4 specialità che ti ho indicato all’inizio del corso (psicofisica, personalità, risorse e reputazione) e non pensi di poter migliorare.

Inoltre ritieni a prescindere che lei non possa essere interessata.

Il che, come detto, è ridicolo.

Il concetto tutto americano di “out of my league” (al di fuori della mia portata) ha senso, ma vale solo se si frequentano ambienti estremamente diversi da quelli che frequenti ogni giorno.

Devi anche tenere conto del fatto che le ragazze hanno una sorta di sesto senso. Si accorgono se mostri un interesse superiore all’amicizia. E non ne sono dispiaciute in astratto. Se sei interessato e non fai un passo sarà molto difficile che loro comunque lo facciano.

Si capisce che è giovane da come scrive, ma dalle torto…

Mentre perdi tempo a immaginare scenari che non si avvereranno mai, qualcun altro più interessante di te (per il solo fatto che si fa avanti) te la soffierà in un baleno, facendoti diventare ancora più frustrato e aumentando la tua insicurezza.